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In evidenza

Ipocrisie italiane. La politica ferma gli ingressi, Confindustria costretta a importare immigrati

Moda, dopo i grandi marchi anche le filiere entrano nell’orbita dei big del lusso

Il rebus 2023. Dopo il boom, la crescita rallenta (ma si resta sopra i livelli 2019)

Economia

Superbonus, Riva (Confartigianato Lecco): “Lo stop è una mazzata per piccole imprese e famiglie”

La copertina

  • Smart working e soft skill per l’innovazione: è ora di “mappare il futuro”

    di Redazione
    L’allenamento al pensiero anticipatorio, i modelli organizzativi del post-Covid in azienda e le soft skill per l’innovazione, questi i temi al centro dei quattro appuntamenti di “Maps for Future”. Il Festival promosso da Niuko Innovation & Knowledge giunge alla terza edizione, ed è in programma dal 6 al 9 ottobre. L’ad Pezzoli: “Questo è un momento chiave, le aziende devono scegliere che strada percorrere. Tornare al pre-covid o sviluppare i modelli adottati nell’ultimo anno e mezzo?”
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Analisi

    Lo strano mestiere del futurista, in azienda per facilitare l’intelligenza collettiva

    di Redazione
    Accompagna le aziende con strumenti progettati ad hoc: l’obiettivo è quello di arrivare a tracciare, con i lavoratori e gli stakeholder, scenari possibili per individuare una roadmap per l’impresa. Il “futurista” Frontani: “Lo sguardo sistemico permette di pensare al lungo periodo, ma va allenato. Se il singolo non è in grado di prevedere il futuro, dalla condivisione delle esperienze di un gruppo possono arrivare intuizioni significative”
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Approfondimenti

    Quando la classe è “capovolta”: la formazione aziendale che rovescia gli schemi

    di Redazione
    Sarà proprio la "flipped classroom" ad essere uno dei temi al centro del terzo appuntamento con Maps for Future. Presentato da Paolo Bruttini, imprenditore della formazione, questo nuovo metodo rovescia lo schema tradizionale, «mettendo in discussione il modello simbolico tradizionale» della formazione, dove l'attenzione è sul prodotto ovvero la lezione
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    “Nomad working” o settimana corta? Il dilemma degli imprenditori per il post Covid

    di Redazione
    Una domanda che assilla molti imprenditori o hr manager, alle prese con la scelta del modello organizzativo da adottare una volta superata l'emergenza sanitaria. Il tema sarà proposto al Festival Maps for Future, dove si cercherà di esplorare l'argomento da angolature diverse, anche a partire dalle esperienze della società padovana Noonic, specializzata in perfomance marketing
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Rubriche

La bussola di Niuko

La scalata della vita, la resilienza spiegata dall’alpinista Vielmo

Il cannocchiale di Delivera

I punti di forza

In evidenza

Ipocrisie italiane. La politica ferma gli ingressi, Confindustria costretta a importare immigrati

Moda, dopo i grandi marchi anche le filiere entrano nell’orbita dei big del lusso

Il rebus 2023. Dopo il boom, la crescita rallenta (ma si resta sopra i livelli 2019)

Economia

Superbonus, Riva (Confartigianato Lecco): “Lo stop è una mazzata per piccole imprese e famiglie”

Economia in breve

I focus di Monitor

Bonometti: “L’auto a guida autonoma occasione di rilancio per le filiere europee”

Crisi strutturale, concorrenza cinese, transizione elettrica incerta: per il presidente di Omr l’automotive europeo è a un bivio. Servono un piano industriale e regole condivise o “in 5 anni assisteremo alla deindustrializzazione dell’Europa”. Idrogeno? “Sì per mezzi pubblici e pesanti”. Guida autonoma? “Occasione per meccatronica e software, ma servono regole e investimenti subito”

Auto, il mito dell’elettrico e la realtà del mercato. Che continua a calare

L'affermarsi dell'auto elettrica è lontana dall’essere realtà. Dominano le ibride e le motorizzazioni tradizionali mentre l’età media delle auto in Italia è di oltre 12 anni, con circa il 24% oltre i 19 anni. L'elettrico vince solo nei paesi del Nord Europa, finanziato dai proventi delle vendite di petrolio

La domanda che non c’è. Le grandi case del lusso rallentano sull’elettrico

Tecnologia a quattro ruote. Oggi il vero motore dell’auto è il software

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Fanton: “Installatori e costruttori soffrono. I fornitori svuotano i magazzini”

Michele Fanton, ad dell’omonima impresa padovana che distribuisce materiale elettrico per applicazioni nel campo del fotovoltaico e delle energie rinnovabili, contesta il taglio dei bonus: “Senza nuovi incentivi non potremo centrare gli obiettivi europei sull’efficientamento energetico. Lo tsunami di liquidità non c’è stato, ora bisogna abbassare i prezzi e ottimizzare le scorte per sostenere il circolante e continuare a soddisfare i clienti”

Dopo le detrazioni, il crollo. Cosa resta del fotovoltaico post Superbonus

Con la fine del 110% sono scomparse oltre 11 mila imprese edili, il fatturato delle imprese che producono e distribuiscono materiale elettrico applicato al fotovoltaico è passato dal +243% del 2022 al -50% del ’24 e i ricavi dei general contractor sono scesi del 40-60%. I nuovi incentivi per le Pmi si fermano al 50%. Sotgiu (Ingenera): “Il crollo delle commesse è stato drammatico e ci ha costretti a una conversione in tempo zero. Ora sogniamo un mondo senza incentivi”

Esse Ti Elettronica sceglie i pannelli tedeschi ai cinesi. “Più resa e tracciabilità”

Senza investimenti e nuove installazioni i target Ue sono sempre più lontani

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Infantino (Anra): “Non sottoscriverle preclude ogni rimborso. Ma c’è ancora poca consapevolezza”

Salvatore Infantino (Associazione dei risk manager) difende la bontà della legge: “Introduce una copertura che permette alle Pmi di sopravvivere a danni irreversibili. Ma le aziende non devono pensare di essere protette da tutto: per alcune calamità servirà una copertura extra. Sbagliato scaricare gli oneri dei proprietari degli immobili sulle imprese. Il pool CatNat garantirà premi più bassi ed equi”

Polizze catastrofali, per le imprese scatta l’obbligo. Nuova tassa occulta o opportunità?

Entro fine anno tutte le imprese italiane dovranno essere assicurate contro calamità naturali come alluvioni e terremoti. Dal 2015 al ‘24 in Italia gli eventi meteo estremi sono aumentati del 485%. E dal ‘13 al ‘24 il Fondo per le emergenze nazionali ha stanziato oltre 13,5 mld, anche per i danni a macchinari e impianti. Assicurare un ufficio in centro (tipicamente poco esposto a questi eventi) costerà fino a 3 mila euro. Ma il consorzio CatNat punta a calmierare i prezzi

Zordan: “Per le imprese assicurarsi è doveroso. Ma serve tutela anche per i Comuni”

Un’Europa a due velocità sulle catastrofi ambientali

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De Paoli: “Sui mini-reattori l’industria avrà tempi più lunghi della politica. E i costi sono incerti”

Luigi De Paoli, docente emerito alla Bocconi ed esperto di energia, smorza l’entusiasmo per i nuovi SMR: “I modelli esistenti sono solo miniature dei reattori tradizionali. In futuro saranno modulari, replicabili, più facili da installare e aiuteranno a decarbonizzare i settori non elettrificabili, ma prima bisogna sviluppare i prototipi. Se si vuole far presto, bisogna usare i reattori dei primi anni 2000. E senza il deposito per i rifiuti radioattivi, il rilancio non può partire”

Riparte la corsa al nucleare. In Asia grandi impianti, in Europa piccoli reattori

Il ritorno al nucleare, a livello globale, è una realtà. Secondo l'International Energy Agency, al momento sono in costruzione nel mondo 63 reattori nucleari (di cui il 50% dipende da Pechino). Gli investimenti annuali sono aumentati di quasi il 50% dal 2020 al 2023 (oltre 60 mld di dollari). In Europa si punta sugli Small modular reactors. Ma il prototipo è ancora da sperimentare e i costi da sostenere sono significativi

Nucleare, luci e ombre. “Stabilizza la rete e riduce le emissioni, ma non le bollette”

Il know-how italiano c’è. Ma serve una strategia per non restare solo fornitori

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