Per lo scrittore, docente alla Cattolica e studioso di letteratura industriale, verso l’impresa c’è “un’indubbia ostilità da parte della società”. Responsabilità anche degli intellettuali che la raccontano senza conoscerla e con idee preconcette. “Serve un nuovo racconto onesto e scevro di pregiudizi. Ma all’orizzonte ancora non si vede”
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