Home Monitor Il settore del caldo/freddo è allerta per le tensioni geopolitiche. Ma gli incentivi Ue possono dare slancio al mercato interno
 

Approfondimenti

Il settore del caldo/freddo è allerta per le tensioni geopolitiche. Ma gli incentivi Ue possono dare slancio al mercato interno

Dopo un 2022 favorevole per il settore del riscaldamento, l’anno in corso si prospetta più insidioso per le aziende che ci operano. Pompe di calore elettriche e caldaie ad idrogeno potrebbero sostituire a breve in massa le vecchie caldaie a gas, ma a quale costo per le imprese? Nalini, ad di Carel: “La prima parte del 2023 è stata caratterizzata da un quadro di forte instabilità geopolitica. Ma continuiamo a investire per ridurre i consumi di gas”. Landini, R&D manager di Sime: “E’ necessaria la transizione, ma possiamo diventare dipendendenti dalle tecnologie cinesi nei prossimi anni”