Sarebbe dovuto diventare uno stabilimento per la produzione di scafi per gli yacht. ‘Sarebbe’ perché l’ex yard Belelli nel golfo tarantino non lo diverrà. Con una nota, infatti, il Gruppo forlivese della cantieristica navale di lusso ha comunicato di aver receduto dal programma di bonifica e reindustrializzazione del valore di 201 mln. “Nonostante gli sforzi profusi dalle istituzioni, i ritardi accumulati nel lungo iter approvativo e attuativo ci hanno costretto a rinunciare – recita la nota di Ferretti –. Negli anni sono aumentati gli investimenti necessari e diminuite le contribuzioni pubbliche, rendendone l’esito incerto ed eccessivamente oneroso”
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